Tito e Sasso di Castalda fra magnifici cicli pittorici e irte rupi

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download (72)Tito (Pz) è uno dei centri alle porte del capoluogo che dovette la sua fioritura alla distruzione nel 1420 dell’antica Satrianum, parte della cui popolazione fu accolta proprio dalla comunità locale. La sua storia è legata inscindibilmente ai moti republicani del 1799 per i quali molti titesi versarono il proprio sangue e come l’eroina Francesca Cafarelli De Carolis, giustiziata il 27 Maggio 1799 dai sanfedisti del Cardinale Ruffo in piazza del Seggio. Qui si trova il Palazzo Comunale col suo arco del ’400.

download (73)Da vedere il cinquecentesco convento di Sant’Antonio da Padova col suo chiostro magnificamente affrescato dal Pietrafesa nel 1606, e l’annessa chiesa abbellita da un notevole ciclo pittorico del XVI secolo di Girolamo Stabile e da altre opere di Pietrafesa e Antonio Stabile.

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Sasso di Castalda (Pz) è un piccolo borgo su cui domina un’irta rupe sulla quale sorgono i ruderi dell’antico castello. Fu roccaforte normanna (si chiamava, infatti, in origine Pietra Castalda, cioè rupe fortificata) e sono da vedere le chiese  dell’Immacolata con portale barocco e opere del Pietrafesa, e di Sant’Antonio, che custodisce una scultura di Sant’Antonio tra Santa Caterina e Santa Filomena, dell’inizio del 1500.

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