Il Parco:

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01_parcogallipolicognato FRA I TOTEM DELLA NATURA ANCESTRALE

NEL CUORE DELLA REGIONE FRA MAESTOSE CATTEDRALI DI ARENARIA, BORGHI-PRESEPE, ESPERIENZE ADRENALINICHE E SCONFINATE FORESTE, CUSTODI DI MISTERIOSI COMPLESSI MEGALITICI E ANTICHISSIMI RITI ARBOREI.

E’UN PO’ COME FARE UN VIAGGIO INDIETRO NEL TEMPO, A COME DOVEVA ESSERE MIGLIAIA DI ANNI FA IL MONDO CON I SUOI PAESAGGI SELVAGGI, MAESTOSI, INCONTAMINATI SU CUI LA MANO DELL’UOMO ANCORA NON ERA INTERVENUTA E LA NATURA VERGINE SI MOSTRAVA IN TUTTA LA SUA MAESTOSITA’ E POTENZA. dolomiti-lucane-e-parchi-(21)E’ QUESTA LA SENSAZIONE CHE IN QUALCHE MODO SI PROVA NELL’ATTRAVERSARE I LUOGHI CHE COSTITUISCONO IL CENTRO ESATTO DELLA BASILICATA CON I LORO PROFILI DAGLI ANDAMENTI QUASI PREISTORICI IN ATMOSFERE PERVASE DA UN FASCINO ANCESTRALE. SI’ PERCHE’ SONO QUESTO LE “PICCOLE DOLOMITI LUCANE”, AUTENTICI TOTEM ALLA MAESTOSITA’DELLA NATURA. PINNACOLI ROCCIOSI COME GUGLIE DI CATTEDRALI NATURALI SI STAGLIANO VERSO IL CIELO LASCIANDOSI AI PIEDI UNO SCONFINATO TAPPETO VERDE DI BOSCHI E FORESTE. SIAMO A UNA TRENTINA DI CHILOMETRI A SUD-EST DI POTENZA, E LO SCENARIO E’QUELLO DELLO SPLENDIDO parcogallipolicognato_floraPARCO NATURALE GALLIPOLI COGNATO PICCOLE DOLOMITI LUCANE, UN CONCENTRATO DI VERTIGINOSI STRAPIOMBI, LUSSUREGGIANTE VEGETAZIONE E STRETTE GOLE SCAVATE DAGLI INNUMEREVOLI CORSI D’ACQUA CHE LO ATTRAVERSANO. FRA QUESTI IL BASENTO, IL MAGGIORE DEI FIUMI LUCANI, IL SALANDRELLA E IL CAPERRINO. UNA MASTODONTICA E FRASTAGLIATA CORDIGLIERA DI ARENARIE CEMENTATE CHE CON IL SUO PROFILO RICORDA LE AGUZZE FORME DELLE PIU’CELEBRI DOLOMITI ALPINE. A GENERARLA QUINDICI MILIONI DI ANNI FA LE ULTIME FASI TETTONICHE DEL MIOCENE MEDIO, LE STESSE CHE HANNO DATO VITA ALL’INTERO APPENNINO MERIDIONALE. A FARE IL RESTO CI HA PENSATO NEI SECOLI L’AZIONE EROSIVA DEGLI AGENTI ATMOSFERICI COMBINATA A QUELLA DI FIUMI E TORRENTI CHE HANNO DATO VITA SEMPRE NELLA STESSA ZONA AI PROFONDI ANFRATTI NEI PRESSI DI OLIVETO LUCANO (MT), ALLE GOLE DEL BASENTO, AI MASSI ERRATICI (I GIGANTESCHI MACIGNI SPOSTATI DAI GHIACCIAI MAN MANO CHE SI RITIRANO), PRESENTI UN PO’OVUNQUE SUL TERRITORIO.
c15FRA I GIGANTI EMERSI DAGLI ABISSI OCEANICI SPICCANO “LA COSTA DI SAN MARTINO” CON LA VETTA DEL MONTE IMPISO (1319 METRI), LA “CRESTA TAVERNARO” (1390) E LA “MONTAGNA DEL CAPERRINO” (1455). INTORNO IMPENETRABILI FORESTE DI CERRI, ACERI, CASTAGNI, ROVERI, CARPINI, AGRIFOGLI, TIGLI, MELI, PERI SELVATICI, FRA CUI PRIMEGGIA QUELLA DI GALLIPOLI COGNATO CON I BOSCHI DI “COSTA CERVITATE”, DELLA “MONTAGNA DEL CAPERRINO”, DI “SAN DOMENICO” E “SERRA BARCUTA”, E IL BELLISSIMO BOSCO DI MONTEPIANO, NEI PRESSI DI ACCETTURA (MT), SEDE DELL’ENTE PARCO. E’SICURAMENTE IL PIU’MAESTOSO CON I SUOI 800 ETTARI.

 

 

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