Molti i reperti archeologici rinvenuti a Oppido Lucano, un tempo parte dell’antica Bantia Civitas

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     Oppido Lucano Veduta  aerea del paesotto che sorge su un'altura circondata da dolci colline di uliveti

Oppido Lucano
Veduta aerea del paesotto che sorge su un’altura circondata da dolci colline di uliveti

Il borghetto di Oppido Lucano (Pz), circondato da rilassanti colline ricoperte di uliveti, oltre a essere ricco di chiese che custodiscono preziose opere d’arte. tutt’attorno è ricchissimo dal punto di vista archeologico con reperti risalenti anche al VII secolo A.C.  Di straordinaria importanza fu, nel 1790, il ritrovamento sul Monte Montrone, un tempo parte del territorio dell’antica Bantia Civitas, l’attuale Banzi (Pz), della Tabula Bantina, una lastra bronzea risalente al  II secolo A.C., oggi custodita nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Sant'Antuono Gli splendidi affreschi della cripta di Oppido (XIV secolo), gioiello di pittura rupestre.

Sant’Antuono
Gli splendidi affreschi della cripta di Oppido (XIV secolo), gioiello di pittura rupestre.

Si tratta del più importante reperto  mai rinvenuto in lingua osca, quella cioè appartenuta ai cosiddetti Osci, la popolazione di ceppo sannitico che abitò in quel periodo anche queste aree. Di un periodo successivo ma altrettanto interessanti sono i ritrovamenti, molti dei quali custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano (Pz), risalenti al I secolo A.C. delle due ville romane di Masseria download (40)Ciccotti e San Gilio, quest’ultima inserita peraltro di recente nella lista dei siti da salvare stilata dal World Monument Watch, l’organizzazione internazionale specializzata nell’individuazione dei luoghi di particolare pregio da preservare . La prima ha restituito pregiati marmi, capitelli ionici e un importante mosaico figurato, mentre quella di images (1)San Gilio, che si estendeva su una superficie di oltre seimila metri quadrati con due grandi e articolati impianti termali, una fontana-abbeveratoio e una serie di cisterne, ci ha fatto dono di preziose lastre funerarie e diversi oggetti di uso domestico risalenti all’ampio arco temporale che va dal I secolo A.C. al VI secolo.

 

 

 

 

 

 

 

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