Matera

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Sasso-Caveoso-a-MateraCittà millenaria dall’incredibile fascino di cui gli antichissimi rioni SASSI ne sono un simbolo, un enorme labirinto di case, stradine, camminamenti abbarbicati gli uni agli altri con le centinaia di abitazioni scavate nella roccia, le necropoli , le cisterne, le neviere, le cantine ipogee e le numerose chiese rupestri; il centro storico sei-settecentesco così affascinante dai molteplici palazzi signorili, i musei, i monumenti, le chiese romanico-pugliesi e barocche, il Duomo che rappresenta per la citta’un autentico gioiello; il Parco della Murgia Materana, continuazione della Murgia pugliese, esteso per una superficie di circa 8000 ettari con la Gravina, un canyon sensazionale che contiene infinite caverne paleolitiche, ritiri religiosi scavati nella roccia, e sentieri naturali di grande effetto; e ad appena 10 km di distanza dall’abitato, la Riserva Naturale Diga di San Giuliano, oasi naturalistica protetta di popolamento animale, ideale per passeggiate botaniche e per l’avvistamento di varie specie avifaunistiche.

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Montescaglioso (MT)

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montescaglioso

Sito a circa 19 km da Matera, il paesotto è ormai noto per l’antica Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo, risalente all’anno 1079. Inoltre, sono ancora visibili alcune delle porte e delle torri urbiche medievali che circondavano il paese, e, i resti di una necropoli dell’eta’dei Greci.

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Metaponto (MT)

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metaponto

Situata sul Mar Ionio, vanta un passato di gloriosa colonia ai tempi della Magna Grecia fondata nel VII sec. a.c. da popolazioni Achee provenienti dal Peloponneso settentrionale.

A testimonianza dell’antico splendore ci sono il Parco e il Museo Archeologico, le Tavole Palatine (resti di un tempio dorico del VI sec. dedicato ad Hera) e la necropoli di Crucinia.

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Policoro (MT)

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policoro

Sorge sul sito della potente Eraclea, che fu un’altra florida colonia magno-greca.

Di grande interesse il Parco Archeologico che ripropone lo schema dell’antica polis. Mentre il Museo Nazionale della Siritide aperto nel 1969, presenta le fasi della storia del territorio compreso fra i fiumi Agri e Sinni, focalizzando la massima attenzione sul periodo greco e sulla graduale ellenizzazione.

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Tursi (MT)

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tursi

Ha origini arabe, ben testimoniate dalla presenza del quartiere “Rabatana” posto nella parte più alta del paese. Circondato da un paesaggio altamente suggestivo in quanto caratterizzato dai “Calanchi“, solchi d’erosione dell’acqua piovana nell’argilla.

Distante pochi chilometri, sorge splendido e isolato il Santuario di S. Maria d’Anglona (XIII sec.) monumento nazionale, situato su di una collina da cui si domina una meravigliosa vista panoramica sulle valli del Sinni e dell’Agri.

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Aliano (MT)

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aliano

Circondato dall’altamente suggestivo paesaggio dei “calanchi“, questa località ospita il Parco Letterario “Carlo levi”, l’indimenticato autore del libro “Cristo si e’fermato ad Eboli”. Da visitare: la Casa di confino, il Museo della civiltà contadina, la tomba, il Museo Storico Carlo Levi.

Inoltre, l’affascinante dirupo “Fosso del bersagliere”.

Mario Carbone Pisticci e CarloLevicarlo-levi1CLevi_Lucania_1961_1

 

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Craco (MT)

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newsCRACO1“Paese-Fantasma”

Costruito su un dirupo a 391mt tra il brullo paesaggio calanchivo e gli ulivi, il borgo di orgine medievale, dalle case che si arroccano accanto ad un gran torrione quadrato dominante, è quasi del tutto abbandonato a seguito di una frana del 1963 è avvolto in una atmosfera surreale.

Attualmente, è possibile visitare i ruderi della parte terremotata dalle case diroccate e dalle finestre rotte.

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Tricarico (MT)

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Rocco Scotellaro in un ritratto di Carlo LeviPaese Arabo-Normanno con le sue porte e torri urbiche, le stradine “shari” e “darb”, i quartieri “Rabata” e “Saracena”.

Il Castello e l’imponente Torre Normanna, il Palazzo Ducale, la chiesa di Santa Chiara con affreschi del grande pittore seicentesco Pietrantonio Ferro, i conventi di San Francesco e di Sant’Antonio.

Inoltre, è il paese che ha dato i natali al grande Rocco Scotellaro, poeta della civiltà contadina, attorno alla cui figura di recente è stato istituito il parco letterario e di cui ora è visitabile la stessa casa.

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Valsinni (MT)

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valsinni

Situata nella vallata del fiume Sinni, come il suo stesso nome ci riferisce, è celebre per il Castello della poetessa Isabella Morra del XVI sec.

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Venosa (PZ)

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venosa

Situata sul fondo di un lago preistorico, fu un’importante colonia romana.

Qui nacque il celebre poeta Orazio nel 65 a.c.

Da vedere, in particolar modo, sono gli scavi archeologici, la Cattedrale e il bel Castello circondato da un largo fossato, al cui interno sono ospitati la Libreria Comunale e il Museo Nazionale Archeologico che raccoglie un ricco materiale che spazia dalla preistoria al periodo normanno.

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Potenza

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potenza

Città capoluogo e del Risorgimento.

Dalle origini all’Età Romana;

la città medievale: porte, torri, “cuntani” e “sottani”;

i suoi giardini: Villa di Santa Maria, Sant’Antonio la Macchia, Villa del Prefetto, Parco di Montereale, Parco Baden Powel;

la “via sacra”: alla scoperta degli antichi capitoli di San Gerardo, S.S. Trinità, San Francesco e San Michele;

città “delle cento scale”: dal Ponte Romano di “San Aronzio”, al Ponte Musmeci, alle scale mobili più lunghe d’Europa.

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Castelmezzano e Pietrapertosa (PZ)

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Castelmezzano2

Gli antichi borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa sono perfettamente inseriti nel cuore delle Piccole Dolomiti Lucane, una caratteristica catena montuosa non fatta di dolomia, bensì d’arenaria, che offre una grande varietà di squarci panoramici di estrema bellezza, con i suoi picchi inaccessibili e gli anfratti misteriosi in cui nidificano diverse specie di uccelli.

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Melfi (PZ)

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melfi

Dominato dal Monte Vulture e all’ombra del possente Castello Normanno, vanta una storia ricca di eventi e di varie dominazioni. Tutto ciò è dimostrato dall’ampia collezione di reperti esposta nel Museo Nazionale Archeologico del Melfese aperto gia’dal 1976 all’interno dello stesso castello.

Particolarmente pregevole è  il Sarcofago di Rapolla, del II sec. d.c. ammirevole esempio di scultura imperiale.

Da non perdersi la Cattedrale.

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Parco Nazionale del Pollino (PZ)

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pollino2Si tratta di una vasta area di Appennino di circa 200.000 ettari divisa tra Basilicata e Calabria, dominata dal Monte Pollino (2248 M) che nel 1990 e’stata dichiarata Parco Nazionale. La parte Lucana comprende il largo Bacino del sinni e dei suoi affluenti ed e’caratterizzata da estese foreste, pascoli ed aree adibite a colture. Tra la flora del Parco, una specie davvero molto diffusa e’ il Pino Loricato (Pinus Leucodermis) un albero millenario di origine balcanica, dalla corteccia a scaglie che somiglia alla corazza (“Lorica” in latino) degli antichi guerrieri romani. Un ecosistema complesso che conserva ancora i segni dell’antichissima presenza umana : necropoli pre-romane, resti romani ed ellenici, reperti di laure basiliane e monasteri benedettini, castelli e santuari.

Full-immersion nella natura nel Parco più esteso d’Italia, un ecosistema dalle più variegate specie di flora e di fauna, tra montagne che si aggirano attorno ai 2000 Mt di altezza, e, luogo ideale per praticare le più diverse forme di turismo sportivo : percorsi trekking, a cavallo, parapendio, canyoning, rafting, sci, ciaspolate.

Fra i vari comuni del Parco naturalistico, di grande interesse sono : Rotonda (PZ), sede dell’Ente Parco, base ideale di partenza per tutte le escursioni nella natura. Piano Ruggio, camminate tra praterie fiorite e boschi di faggio per arrivare sul “terrazzo del Belvedere e del Malvento” per ammirare i famosi Pini Loricati, ormai simboli dello stesso Parco, abbarbicati sui costoni rocciosi. Il bel Centro Storico con la Rupe e il Museo di Paleontologia, dove è possibile osservare i reperti fossili di un intero Elephas Antiquus e di un Ippopotamus Antiquus;

Viggianello (PZ), uno dei Borghi più belli d’Italia, con il centro storico dominato dalla mole del Castello dei Principi Sanseverino di Bisignano e la Sorgente del fiume Mercure, molto interessante, oltretutto, per l’avvistamento degli animali, soprattutto dei cervi;

Itinerario di salita fino al Colle Impiso (1573 M) – Piani di VacquarroSorgente SpezzavummulaColle Gaudolino (1678M) – Monte Pollino dalla cresta S/O (2248 M);

San Severino Lucano (Pz) : il Bosco Magnano, nelle cui vicinanze c’è anche la possibilità per chi lo desidera, di entrare nel Parco Attrazioni Avventura.

I ruderi dell’Abbazia del Sagittario e il settecentesco Santuario della Madonna del Pollino posto a 1500 Mt, dominante l’alta Valle dei fiumi Frido e Mercure;

San Costantino Albanese(PZ), centro eccellente della cultura arbereshe, in cui l’etnia albanese sopravvive ancora oggi nel

bilinguismo italiano/albanese degli abitanti, nel rito ortodosso presente nell’interessante Chiesa Matrice dedicata a

San Costantino il Grande, nelle usanze tradizionali, feste e abiti tipici della gente del posto, nel Museo Etnografico locale. Inoltre, la Casa Parco, il Santuario di S. Maria della Stella con elementi d’arte bizantina, il Parco Avventura e, per chi ama provare le emozioni forti, si può sperimentare l’ebbrezza del volo con  lo skyflier da poco inaugurato detto “Il Volo dell’Aquila”.

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Maratea (PZ)

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maratea

Abbarbicato su un costone che scende a strapiombo sul Mar tirreno, l’antico Borgo di Maratea è sospeso ad un’altitudine di 310 mt., offre incantevoli spiagge di ghiaia e sabbia finissime baciate da un mare limpidissimo, innumerevoli grotte dalle concrezioni stalattitiche e stalagmitiche che meritano di essere attentamente esplorate. Degno di visita è il Santuario di San Biagio, ubicato sulla sommità del Monte S. Biagio, compreso nella catena del Monte Sirino. E a pochi metri, si staglia l’imponente statua del Cristo Redentore, alta 22m, visibile in tutta la zona, è diventata il simbolo di Maratea.

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Laghi di Monticchio (PZ)

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monticchio

Nel cuore dell’area del Vulture Melfese c’è Rionero in Vulture, da dove si può facilmente raggiungere la vetta dell’antico vulcano Vulture e godere di uno splendido panorama. Le bocche spente del Vulture sono occupate dai Laghi di Monticchio :

il Lago Grande, intensamente azzurro, e il Lago Piccolo, più soggetto a intorbidamenti. Tutto attorno è avvolto da fitte foreste che scendono lungo le pendici, un oasi di verde e di pace.

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Brindisi di Montagna (PZ)

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brindisi

I resti del Castello e la grandiosa foresta “Caterina Grancia”.

Il comprensorio del Parco della Grancia offre per tutta la stagione estiva il meraviglioso cinespettacolo  ”la storia bandita”.

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San Fele (PZ)

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cascata3Il paesino è ormai noto per le sue caratteristiche Cascate generate dal torrente Bradano il quale sgorga dall’Appennino Lucano e confluisce nella fiumara di Atella e nel fiume Ofanto, con tutta una serie di salti di quota.

Inoltre, nei dintorni è situato il Santuario della Madonna di Pierno, edificato nel 1189 in stile romanico.

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Anzi (PZ)

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“Paese-Presepe”

planetario_anzi

Lo scenografico centro storico, in cui si può visitare la Cattedrale dedicata a

San Donato, patrono del paese, la  chiesa di Santa Lucia, la cappella di

Santa Maria sulla sommità del monte su cui il paese sorge, ricca di affreschi cinquecenteschi, i palazzi signorili Rossi, Pomarici, De Stefano, D’Aquino, l’opera grandiosa del  Presepe Poliscenicoquarto in Europa per grandezza e l’Osservatorio astronomico-planetario.

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Calvello (PZ)

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calvelloE’ un paese tutto da visitare con le sue case in pietra e i suoi vicoli raggiungibili solo a piedi; conserva un fascino e un’atmosfera particolari

Il suo patrimonio artistico e monumentale è considerevole: Monastero delle Teresiane, il Cenobio di San Pietro, il Ponte di Pietra, il Castello, il Rione San Nicola, il Purgatorio, il Quartiere Nobile e l’Abbazia di Santa Maria al Plano.

E nelle vicinanze, per gli appassionati dello sport invernali ci sono gli attrezzatissimi impianti sciistici del Monte Volturino.

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Satriano di Lucania (Pz)

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satriano-muralesIl borgo antico si sviluppa sulle pendici di tre rocce : il Castello, il Piesco e la Madonna della Rocca, le quali sovrastano le rive del torrente Melandro.

Questo paese si presenta come un’unica opera d’arte che attrae e accompagna il viaggiatore attraverso i vicoli e gli slarghi del suo nucleo antico. Lo sguardo è catturato dai numerosissimi murales che raccontano la storia, la leggenda e le tradizioni del luogo, che è divenuto nel 1983 la Capitale del Mezzogiorno di questa particolare espressione artistica. Qui nacque, infatti, più di 400 anni fa Giovanni de Gregorio, detto “il Pietrafesa”, considerato il maggiore pittore lucano del Seicento.

Sono da vedere : le rovine dell’antica “Satrianum” con la Torre che rappresenta 2700 anni della nostra storia, la Rocca Duca di Poggiardo, sede del Museo Multimediale “il Palco dei colori”, Palazzo Loreti (XVI sec.), sede del Municipio, il Museo Archeologico e il Museo della Civiltà Contadina.

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Savoia di Lucania (Pz)

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savoia-di-lucaniaAl viaggiatore l’abitato di Savoia si presenta come un tipico paese medievale arroccato com’è alla sommità di una cima montuosa.

Sorge su uno sperone alla destra del torrente Melandro, immerso in un paesaggio selvaggiamente naturale, suggestivo per bellezza e varietà.

In esso sono di grande interesse : il borgo medievale con il Castello e la Chiesa Madre, i tanti murales che decorano le pareti delle case, il Museo Salviano. Nei dintorni, il fitto Bosco Luceto con le incantevoli Cascate del Vallone di Tuorno alte fino a 20 metri; salendo fin sulla vetta di Monte Costa la Serra, s’ammira la statua maestosa di San Rocco, patrono di Savoia di Lucania.

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Brienza (Pz)

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brienza-castelloIl borgo è dominato dalla mole del Castello dei Caracciolo, i feudatari che qui si insediarono stabilmente e a cui esso legò strettamente la propria storia.

A monte dell’abitato è posto il Santuario del S.S. Crocifisso risalente al 1237, ad unica navata, che conserva al suo interno alcuni affreschi del 1700; di sicuro impatto per il visitatore è la sua posizione su un’altura, dominante l’intero corso del Melandro, in un’area circondata da boschi. Vi si può godere di un panorama assai suggestivo.

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Sant’Angelo le Fratte (Pz)

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santangeloÉ situato su una collina sovrastata da un’imponente massa rocciosa, a dominio del corso del torrente Melandro; sorse, probabilmente, intorno ad un convento basiliano.

Sicuramente sono da vedere :

l’imponente complesso architettonico della Chiesa Madre,

la Cappella dell’Annunziata, la Grotta del vecchio convento basiliano, in cui si trova dal 1971, l’esposizione permanente di un presepe in poliestere; l’Eremo Francescano, unico in Italia meridionale, disposto sempre ad accogliere quanti volgiano fare l’esperienza di Dio.

Sant’Angelo si distingue per i pregevoli e originali murales (oltre 40), dislocati nel caratteristico centro abitato, che sviluppano e descrivono il tema del rapporto uomo-roccia-vita autoctona.

Infine, le famose e uniche cantine, oltre 100, ricavate direttamente nella roccia, tuttora utilizzate dai cittadini per conservare il vino e il formaggio di ottima qualità prodotti nel paese.

 

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Muro Lucano (Pz)

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castello-di-muro-lucanoIl paese si distende a gradinate su uno scosceso pendio affacciato su una gola. Nei dintorni, sono visibili avanzi di mura megalitiche e resti romani.

Di grande interesse artistico la Cattedrale, consacrata da Roberto, vescovo di Muro e, nelle vicinanze, alle falde di una collina, è sito il Convento di Sant’Antonio con annessa la Chiesa di Sant’Andrea.

In posizione suggestiva è il Ponte di Giano, sul torrente Rescio, la cui costruzione risale al II sec. A.C.

Inoltre, il paese è famoso in quanto in esso ebbe i natali San Gerardo Majella nel 1726, Patrono della Basilicata, e quindi, meta, fra l’altro, di culti e devozioni in suo onore.

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Grumento Nova (Pz)

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grumento nova parcoÉ stata una florida colonia romana nell’antica Terra di Lucania, “Grumentum”.

Paesaggio storico quello di Grumento Nova, dove l’uomo è parte integrante da millenni, ma, al tempo stesso, paesaggio naturale con manifestazioni insospettate di grande valore.

Sono da visitare : il Museo Archeologico dell’alta Val d’Agri, il Parco Archeologico con i suoi 40 ettari viene giustamente definito il più importante sito romano della Basilicata. Veramente

una Piccola Pompei Lucana”.

Nelle vicinanze, il bellissimo Lago di Pietra Diga del Pertusillo, costruito tra il 1957 e il 1962, con un’altezza di 95 metri, raccoglie le acque del fiume Agri per destinare ad uso irriguo, idroelettrico e potabile.

 

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Viggiano (Pz)

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madonna_nera_viggiano1Comune interamente compreso nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese e nella comunità montana Alto Agri.

D’interesse sono : il Castello, edificato anteriormente al 1239 e sulla cima del più alto dei due colli che racchiudono Viggiano; la Chiesa Madre ricostruita in stile tardo barocco, divenuta Basilica Pontificia nel 1956.

Ma soprattutto, la fama del paese è ormai legata al Santuario costruito sulla cima del Sacro Monte a 1725 M, forse nel 1500, e raggiungibile solo a piedi su un sentiero selciato piuttosto ripido di circa 3 Km, dove, dalla prima domenica di Maggio fino alla prima domenica di Settembre, vi si svolge uno dei più rinomati pellegrinaggi in onore della Madonna Nera, dichiarata nel 1991 da Papa Giovanni Paolo II “Protettrice della Basilicata”.

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